mercoledì 26 gennaio 2011

Detersivi ecologici economici

- Fonte: Roberta Marzola
“Pulire ecologico? Ma quanto mi costi!”
Potrebbe essere uno spot di Pubblicità Progresso che invita a tornare ai rimedi della nonna, tanto semplici quanto efficaci, nelle pulizie di ogni giorno. Infatti, in genere, le antiche abitudini sono non solo più sane di quelle, chimiche-industriali, moderne, ma anche più economiche, soprattutto per chi di solito usa i costosissimi detersivi biologici.
Certo, magari richiedono una strofinata in più, un’abitudine diversa (prevenire quotidianamente che un tubo di scarico dell’acqua si intasi, piuttosto che buttarci dentro un litro di tossicissimo idraulico liquido), addirittura un diverso concetto di pulito. Chi si è inventato che il detersivo profuma di pulito? I pubblicitari, naturalmente; un naso non avvezzo potrebbe anche nausearsi all’odore di un surrogato di lavanda disciolto nel detersivo per pavimenti. Quindi, chi ci vieta di inventarci, ora, che è l’aceto – ottimo ammorbidente per biancheria ed abbigliamento, nonché efficientissimo anticalcare per lavatrice, sanitari e pentolame in genere – a profumare di pulito?
E così, quando inizi a comperare sapone di Marsiglia in scaglie al posto del detersivo bio per bucato, quando sostituisci vecchi giornali ed alcool al pulitore per vetri, beh, allora capisci veramente cosa significa non inquinare e pure risparmiare!
In primo luogo, va sempre tenuto presente che l’acqua bollente è il primo detergente e disinfettante, soprattutto se coadiuvata da alcool o aceto e sale. La soluzione migliore, comunque, è quella di dare sempre una pulitina quando lo sporco è ancora fresco, prima che, indurendosi, si incrosti.
Ricordiamo ed evidenziamo anche che, per pulire le superfici, si può efficacemente utilizzare un panno in microfibra, che riesce addirittura a sgrassare senza acqua né detersivi (ma non fidiamoci delle imitazioni da quattro soldi, perché non svolgono la loro funzione).
Per quanto riguarda il bucato, invece, sappi che soltanto il sapone è totalmente biodegradabile, in quanto i microrganismi che vivono nell’ambiente possono trasformarne le molecole in anidride carbonica e acqua (tuttavia, ha meno potere pulente rispetto ai detersivi a base chimica).
Quella che segue è una brevissima rassegna di tanti piccoli accorgimenti da sostituire o affiancare ai detergenti tradizionali. Teniamo presente, però, che l’aceto – indicato in molte di queste soluzioni – non riesce ad igienizzare le superfici; quindi, se non vuoi affidarti esclusivamente al pur efficace potere disinfettante dell’acqua bollente, saltuariamente puoi ricorrere ai detersivi (naturalmente sono preferibili quelli ecologici).
AMMORBIDENTE
Aggiungi un bicchiere aceto bianco nella vaschetta del detersivo nell’ultimo risciacquo. Oppure, una manciata di sale da cucina sciolto in un bicchiere di acqua tiepida, anche direttamente nel cestello.

ARGENTO E RAME
Passa con un panno morbido e succo di limone; poi risciacqua con acqua fredda.

BUCATO A MANO
Fai sciogliere in poca acqua calda il sapone di Marsiglia in scaglie o in panetto (50 gr per 5 litri di acqua). Presta attenzione che il Marsiglia dei supermercati spesso non è il vero sapone di Marsiglia, che deve essere totalmente vegetale. Va bene sia per i delicati sia per il bucato normale.

BUCATO IN LAVATRICE
Fai sciogliere il sapone di Marsiglia (70/90 gr per 5 Kg di bucato); se preferisci, puoi anche metterlo direttamente nel cestello.

FORNO E FORNELLI
Passa una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato o acqua calda e aceto bianco. L’aceto è sgrassante e rende le superfici luminose: è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio. Naturalmente, una passata di spugna bagnata solo con acqua calda, subito dopo aver sporcato il fornello, prima di cucinare nuovamente, è la soluzione più economica ed ecocompatibile.

ORO
I gioielli d’oro si puliscono in fretta immergendoli per un’ora circa nel succo e nei semini del melone. Al termine del trattamento, i gioielli vanno lavati e asciugati con un panno pulito. In alternativa, possono essere immersi per 10 minuti in una soluzione di aceto e sale, sciacquati e lucidati con un panno morbido.

OTTONE
Strofina con un panno imbevuto di una soluzione preparata con una medesima quantità di aceto e sale. In alternativa, miscela insieme sale e limone.

PAVIMENTI
Per piastrelle e cotto versa un bicchiere di aceto bianco od alcool in acqua calda; poi passa al risciacquo. Va bene anche acqua in cui sono state versate alcune gocce di olio essenziale di limone o di timo bianco o di lavanda. Per pavimenti in legno, sono sufficienti acqua calda e alcool.

SBIANCANTE
Puoi ottenere un’azione sbiancante blanda immergendo capi di cotone in acqua in cui sono state bollite alcune fette di limone, oppure aggiungendo un limone tagliato a metà e privato dei semi direttamente nel cestello della lavatrice. Per un’azione più decisa, puoi ricorrere al percarbonato, composto in massima parte da pietra calcarea e sale (invece del perborato, che è molto inquinante).

STOVIGLIE
Per lavare i piatti, l’acqua con cui hai cucinato la pasta è ottima perché contiene amido, utile a ridurre le quantità di detersivo per piatti. Meglio lavare i piatti subito dopo il pasto, quando l’acqua è ancora calda. In alternativa, si può sciogliere del bicarbonato in acqua calda, avendo sempre cura di risciacquare abbondantemente. Il limone è un ottimo sgrassante.

STOVIGLIE ANNERITE
Immergi l’oggetto (o riempilo) in acqua bollente aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato; lascia riposare per tre ore, poi risciacqua. Questo sistema è efficace per teiere e caffettiere, ma per pentole in alluminio non è adeguato, meglio usare detersivo e pagliette fini.

SUPERFICI LAVABILI
Utilizza una miscela di aceto bianco e acqua calda.

TUBI DI SCARICO INTASATI
È comunque necessaria un’azione preventiva, ma, se si rende necessario, versa sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso, poi 4 cucchiai di bicarbonato e infine una pentola di acqua bollente. Oppure, sciogli 50 grammi di bicarbonato in mezza tazza d’aceto. E comunque, ricordati sempre del vecchio sturalavandini!

VETRI
Bagna la carta di un quotidiano con alcol e appallottolala: il risultato è ottimo perché l’inchiostro fa risplendere i vetri.

WATER
Versaci un bicchiere di aceto caldo, oppure utilizza lo scopino precedentemente cosparso di bicarbonato.

Tratto da “Chi non inquina risparmia – spunti creativi per il rispetto dell’ambiente e del portafoglio”, di Roberta Marzola, Jubal editore, (www.jubaleditore.net)

Il modo più intelligente per risparmiare è non inquinare; il modo più intelligente per rispettare l’ambiente è risparmiare.
Lo sviluppo sostenibile e l’economia sana nei gesti di ogni giorno, dalle pulizie domestiche all’auto “ecologica”, dai cosmetici fai da te al risparmio energetico
.

Roberta Marzola, giovane giornalista, sin dall’inizio della sua carriera si è occupata dell’impatto delle attività umane sull’ambiente (è stata fra i primi giornalisti in Italia a far emergere con sistematicità la questione dell’uranio impoverito).
Ha creato uno stile di vita “sostenibile” sposando la sua naturale tendenza al risparmio delle risorse con il suo innato amore per la natu
ra.

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